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campo scuolaLe proposte per le vostre scuole: visite guidate di 1 giorno fino a soggiorni di 5 giorni con organizzazione di campi scuola

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A SCUOLA NEL PARCO NAZIONALE DEL POLLINO:

 

PROPOSTA  1: Il Parco Nazionale del Pollino: a scuola di educazione ambientale
PROPOSTA  2: Conoscere il Parco attraverso immagini, suoni e tradizioni.
PROPOSTA  3: L’acqua e l’uomo
PROPOSTA  4: Il Pollino Preistorico
PROPOSTA  5: Orienteering nei centri storici

 

PROPOSTA 1: Il Parco Nazionale del Pollino: a scuola di educazione ambientale

OBIETTIVI FORMATIVI

- Entrare in contatto con l’ambiente naturale affinchè attraverso la percezione dei colori, dei suoni, degli odori e lo studio dei fattori ambientali (l’acqua, la flora, la fauna, etc.) imparino a modificare i propri comportamenti per una partecipazione attiva alla tutela dell’ambiente.

- Conoscenza di semplici elementi teorici accompagnati da una verifica in natura che sono alla base per sviluppare un corretto rapporto con l’ambiente e sono da stimolo per un approfondimento dei concetti che riguardano il funzionamento degli ecosistemi e la tutela del territorio;

- Fornire una visione globale necessaria per comprendere la complessità della tutela e della gestione delle risorse naturali;

- Presa di coscienza del problema ambiente mediante il contatto con ambienti di elevato valore naturalistico;

-    Comprendere il difficile compito di intervenire nei processi naturali intravedendo il complesso sistema di relazioni tra componenti biotiche, abiotiche e antropologiche per prevedere i possibili impatti delle attività umane sull’ambiente

CONTENUTI

Con una estensione di circa duecentomila ettari il massiccio del Pollino occupa una posizione dominante nel cuore dell'appennino calabro-lucano. Un insieme di valli e montagne, ricche di corsi d'acqua, offrono ospitalità ad animali diventati sempre più rari nelle altri aree dell'appennino, come il lupo, il capriolo, l'acquila reale ed il picchio nero.

Tra la vegetazione, tipica dell'ambiente montano, il primo posto spetta allo splendido pino loricato, simbolo del Parco, caratterizzato da una corteccia segmentata in compatte squame trapezoidali che ricordano la lorica degli antichi guerrieri greci.

Il programma del campo scuola prevede delle escursioni guidate nelle aree di maggiore interesse naturalistico e storico, alla scoperta di questo giovanissimo Parco Nazionale. È un campo scuola adatto a scuole medie inferiori e superiori, effettuabile in autunno e primavera e potrà essere adattato ad ogni esigenza di studio da parte delle guide in accordo con i docenti.

 

ATTIVITA' PROPOSTE

Da Piano Ruggio ai Pini Loricati. Piano Ruggio, ampia prateria di alta quota permette di far vivere ai ragazzi una giornata completamente immersa nella natura e interamente svolta in montagna (quota 1535 m).L’escursione, con guida, prevede l’attraversamento del Piano della Caballa, partendo da Colle del Dragone: il piano è attraversato da un piccolo ruscello e proprio ai piedi di un giovane Pino Loricato c’è la sorgente della Caballa. In seguito si attraversa l’ampio altopiano di Ruggio e si raggiunge la località Belvedere, dove oltre alla spettacolare visione mozzafiato si ha il possibilità di vedere esemplari di Pino Loricato abbarbicati sui costoni rocciosi. Durante l’escursione si incontreranno boschi di faggio, esemplari di Pino Loricato, praterie in primavera ricche di fioriture, sorgenti d’acqua e ruscelli.

Gole del Fiume Jannace.Ambiente suggestivo ed unico che se affrontato in primavera regala emozioni grazie ai giochi di acqua che, dallo scioglimento delle nevi, con impetuosità scorrono tra le forre e il canyon. Il bellissimo sentiero attrezzato con ponti e scale in legno conduce in un ambiente dove massi giganteschi dalle forme bizzarre e altissimi abeti bianchi e vecchi faggi inebriano l'anima anche dei più distratti. La zona era utilizzata in tempi remoti per approvvigionare legna, evidente lungo la parte alta del sentiero il cavo di una teleferica, che serviva al trasporto dei tronchi giganteschi di Bosco Jannace verso la Valle del Frido. Il sentiero conduce fino al Santuario della Madonna del Pollino, dove a 1500 metri slm si potranno tenere lezioni di educazione ambientale, grazie alla rigogliosa vegetazione e all'importanza geologica dell'area.

 

Torrente Peschiera e il Bosco Magnano. Una foresta di circa 1000 ettari solcata dal Torrente Peschiera, situata tra la Valle del Sinni  e del Frido che si estende senza sosta per ambienti che danno origine a numerosi microclimi e di conseguenza ad una importante biodiversità. E' il luogo ideale per la didattica ambientale, grazie ala varietà di habitat che si incontrano lungo il sentiero che costeggia il Torrente Peschiera. Bosco Magnano permette di ammirare numerosi tipi di albero: cerro, faggio, acero, ontano, carpino e varie piante del sottobosco. Non mancano animale come la lontra (lutra lutra), il cervo, il cinghiale, il ghiro, la trota fario, lo scoiattolo meridionale, vari rapaci e soprattutto il picchio nero.

INDICATORI DI REALIZZAZIONE

Coinvolgimento dei ragazzi, interazione con i docenti. Promozione delle conoscenze relative all'educazione ambientale. Comprendere l'importanza della protezione della natura. Fare scaturire lo sviluppo di una cultura ed una educazione ambientale sviluppando temi come l'eco-sostenibilità e la tutela degli ambienti naturali.

 


PROPOSTA 2: Conoscere il Parco attraverso immagini, suoni e tradizioni.

 

OBIETTIVI FORMATIVI

Offrire agli alunni esperienze significative sul piano relazionale, emozionale affettivo.

Attivare modalità relazionali positive tra bambini, adulti, anziani, scuola e extrascuola.

Favorire il recupero della cultura, delle tradizioni e dei valori presenti nel mondo.

CONTENUTI

Il Modulo è finalizzato alla conoscenza del Parco del Pollino attraverso immagini, suoni e tradizioni.  I temi sviluppano la conoscenza dei grandi fatti storici e le loro ripercussioni nella storia e nella cultura locale oltre che la tutela dell’ambiente.

 

ATTIVITA' PROPOSTE

Racconta Pollino. Viaggio nel mondo fantastico e reale del Pollino attraverso racconti originali, musiche tradizionali ed immagini delle tradizioni e della natura del Pollino. Il Racconta Pollino è uno spettacolo  multitematico, ideato e interpretato da Giuseppe Cosenza (voce e tamburo) e Quirino Valvano (zampogna e surdulina) che si sviluppa con la recitazione e la lettura di racconti inediti e viene accompagnato dalla proiezione di immagini e l’esecuzione di musiche tradizionali del Pollino e della Basilicata.

La foresta e i boschi del Pollino. La foresta e i boschi del Pollino. L'uomo e lo sfruttamento della montagna. Individuazione delle specie arboree utilizzate per le attività della vita quotidiana. Escursione nell’ampio altipiano di Ruggio. si raggiunge la località Belvedere, dove oltre alla spettacolare visione mozzafiato si ha il primo contatto con i Pini Loricati.

San Costantino Albanese. Favorire la scoperta delle culture, degli usi e dei costumi del Parco nazionale del Pollino. Visita al centro storico di San Costantino Albanese, uno dei comuni più piccoli d’Italia, di minoranza Arbreshe, dove i ragazzi scopriranno le antiche tradizioni del Pollino. Parteciperanno  un laboratorio artigianale di strumenti musicali tradizionali. Il laboratorio sarà preceduto da una breve visita nel bosco adiacente al laboratorio per riconoscere gli alberi per la costruzione degli strumenti musicali tradizionali. Saranno illustrati ai bambini i vari tipi di legno che servono per la costruzione della zampogna, i metodi per la preparazione e la stagionatura.

 

INDICATORI DI REALIZZAZIONE

Coinvolgimento dei ragazzi, interazione con i docenti. Promozione delle conoscenze relative al territorio. Comprendere la rilevanza dell’intervento dell’uomo nel proprio ambiente di vita. Fare scaturire lo sviluppo di una “ cultura territoriale “ caratterizzata da un complesso di esigenze che riguardano le condizioni della nostra terra, la vita della popolazione, anche del passato.

 

campo scuola

PROPOSTA  3: L’acqua e l’uomo

 

OBIETTIVI FORMATIVI

Maggiore conoscenza dell'acqua sotto l'aspetto scientifico che geografico che sociale a livello locale e mondiale.

Percepire l’importanza dei fiumi da un punto di vista ecologico, trattando il tema dell’ acqua come bene prezioso, concentrando l’ attenzione sui consumi dell’acqua in ambito domestico e non, e suggerendo strategie per ridurne i consumi.

L’importanza dell’ acqua come risorsa primaria dall’antichità ad oggi.

 

CONTENUTI

Il Pollino è una vera e proprio “fabbrica” di acqua, che nasce in migliaia di sorgenti e si raccoglie in ruscelli, torrenti, fiumi e fiumare sempre più grandi. Verranno sviluppate attività didattiche tese a sviluppare l'importanza ambientale e vitale del ciclo dell'acqua.

 

ATTIVITA' PROPOSTE

 

La sorgente del Mercure. L’attività  didattica si svolge nel territorio di Viggianello, presso il fiume Mercure – Lao,,  il fiume più importante del Parco del Pollino, con l’obiettivo di far scoprire le relazioni tra le diversi componenti di un ambiente e l’elemento in natura indispensabile all’uomo per vivere. Dopo la visita alla sorgente del Fiume Mercure si raggiunge si visita la centrale idroelettrica dei F.lli Tancredi. Costruita nel 1929 la centrale per funzionare sfrutta le acque della sorgente che raccolta in una vasca per caduta mettono in funzione le turbine utili a produrre l’energia. La centrale può essere considerata sito di archeologia industriale ancora funzionante. In loco si svilupperà una lezione sulle fonti energetiche alternative.

 

Il  torrente Peschiera. lungo le cui sponde cresce rigogliosa la vegetazione tipica degli ambienti umidi e che ospita specie animali interessanti come la Lontra e la Salamandrina dagli occhiali. Lungo il percorso, la via dei mulini si ramifica un itinerario caratteristico ed unico nel suo genere: quello dei "vecchi mulini" del XVIII e XIX sec., funzionanti con il sistema delle "condotte forzate" e dei bacini di raccolta, di notevole valore storico ed etnografico. Si visiterà il Mulino nei pressi di Cropani, frazione di San Severino Lucano, il mulino Fasanelli (le cui macine in pietra sono ancora integre), a testimonianza del lavoro della gente e segno di una civiltà passata.

 

Il fiume Lao. E' il fiume più importante del Parco Nazionale del Pollino. Lungo 64 km, nascendo a Viggianello, attraversa la Valle del Mercure, fino a sfociare a Scalea nel Mar Tirreno. Il percorso si svilupperà nel comune di Laino Borgo, dove un sentiero che costeggia il fiume arriverà fino all'imbocco delle Gole del Fiume Lao. Possibilità di effettuare RAFTING discese del fiume con i gommoni. La società, Lao srl (www.laosrl.it) metterà a disposizione l'attrezzatura necessaria (gommoni, guide certficate, caschi, giubbotti impermeabili, mute) per praticare la divertente avventura in sicurezza.

 

 

INDICATORI DI REALIZZAZIONE

Esperimenti di laboratorio sugli stati e le proprietà dell’acqua. Osservazione e registrazione quotidiana dei fenomeni atmosferici. Produzione di cartelloni riassuntivi, mappe concettuali sui contenuti della ricerca sul ciclo dell’acqua

 

 

PROPOSTA  4: Il Pollino Preistorico

 

OBIETTIVI FORMATIVI

Conoscere la vita dell’uomo nella preistoria

Offrire ai bambini un modo nuovo di rapportarsi col passato e col museo

Portare la storia nell’esperienza quotidiana dei ragazzi. Stimolarli alla scoperta, alla curiosità,

 

CONTENUTI

Una delle componenti caratterizzanti il Parco Nazionale del Pollino è l'estrema varietà di risorse storico-archeologiche e paleontologiche offerte dal suo territorio. Ai chiari momenti di lettura delle ere geologiche nelle sue rocce e nella morfologia dei suoi rilievi si aggiungono i rinvenimenti di reperti fossili di animali pleistocenici, mentre l'intera vicenda dell'evoluzione dell'uomo, della sua cultura e dello svilupparsi della sua civiltà è testimoniata, nel territorio del Pollino, dalla presenza di una serie di siti che abbracciano tutte le epoche preistoriche e protostoriche.

 

ATTIVITA' PROPOSTE

 

Rotonda e il museo Naturalistico. Nelle valle del Mercure è stato rinvenuto il corpo quasi completo di un Elephas Antiquus (di tale specie, a livello nazionale, è forse il più importante rinvenimento), un elefante alto quatto metri e, comprese le zanne, lungo sei metri, che viveva circa 700.000 anni fa,La tappa presso il Museo di Storia Naturale del Pollino prevede per i ragazzi lo svolgimento di diverse attività. In particolare la visita sarà cosi articolata ( a cura dell'archeologo Tony Viceconte):

Visita guidata dei Reperti Fossili esposti: Elephans Antiquus, Hippopotamus Antiquus, Cervidi e Piccoli Mammiferi;

Lezione illustrata sulla Paleontologia Generale e sul Sito di Calorie (Rotonda), luogo del ritrovamento dei reperti presenti nel Museo;

Laboratorio di Calchi: i bambini in gruppo rielaboreranno le nozioni recepite durante la visita al Museo e dopo l’illustrazione diretta delle fasi di restauro di un Fossile e la dimostrazione della varie fasi che portano alla creazione di un Calco; si sperimenteranno nella creazione di calchi in gesso su matrici già esistenti che verranno successivamente colorati.

 

L’insediamento rupestre medievale di Viggianello e l’eparchia del Mercurion.

L’insediamento rupestre di Viggianello è posto fuori dal centro abitato, ed è costituito da grotte scavate artificialmente. Le unità scavate per mano dell’uomo, sono espressione di quel fenomeno che, nell’Italia meridionale soprattutto, trovò largo sviluppo nel medioevo in conseguenza anche della natura del terreno e della facile escavazione di speroni litologicamente malleabili. Molti ipogei sono stati nel tempo riutilizzati come riparo occasionale, per contadini, pastori ed animali e come deposito di strumenti agricoli. Quasi tutte presentano nicchie realizzate nello spessore delle pareti, piccole e grandi cavità per l’alloggiamento di travi per vari scopi strutturali e funzionali, quali ad esempio la conservazione di alimenti, oggetti, utensili e vestiario, poste sulle pareti laterali e sulla parete di fondo. La nuova ricerca ha portato a ritenere le grotte del Meridione espressione di un fenomeno caratterizzante l’arco della civiltà bizantina, ma non dovuto alla sola presenza in queste terre del monachesimo greco, che non fu certo il solo elemento a indirizzare verso la scelta di una tal forma abitativa. E' prevista una visita nelle grotte, dove saranno descritti i segni del passaggio dell’uomo e svelate le loro attività quotidiane. ( a cura dell'archeologo Vincenzo Tedesco)

 

Papasidero e la grotta del Romito. Nel comune di Papasidero, in località grotta del Romito, all'ingresso dell'anfratto è stata rinvenuta, su un grande masso, una superba figura di toro incisa con tratto profondo ed uniforme; l'incisione risale a circa 12.000 anni fa ed è la più grande esistente sul territorio italiano, tanto da essere autorevolmente definita "la più maestosa e felice espressione del verismo paleolitico mediterraneo". Tale raffigurazione potrebbe costituire un suggestivo esempio di "bos primigenius" e, quindi, rivelare l'esistenza di tale culto presso la comunità che ivi viveva (secondo tale culto il gruppo che abitava la grotta riconosceva uno stretto rapporto di parentela, o addirittura di discendenza, col tipo di animale rappresentato).

E' prevista oltre che la visita in grotta anche la visita dell’Antiquarium, dove pannelli esplicativi descriveranno le fasi evolutive della specie umana.

 

 

INDICATORI DI REALIZZAZIONE

Sviluppo della creatività. Acquisizione e potenziamento della capacità di utilizzare tecniche grafiche-pittoriche. Approccio alla manipolazione dei materiali plastici e gessi che verrano utilizzati. Rielaborare, ricombinare e modificare disegni e immagini per produrre creazioni nuove. Analizzare, classificare ed apprezzare i beni del patrimonio artistico-culturale presenti sul proprio territorio.

 

 

 

PROPOSTA  5: Orienteering nei centri storici o nei boschi del Parco

 

OBIETTIVI OPERATIVI

 

Conoscenza dell’ambiente circostante;

Acquisizione e consolidamento di autonomia, orientamento e mobilità nell’ambiente circostante;

Sviluppare la capacità d’uso delle carte topografiche.

 

CONTENUTI

 

Il gioco trae origine dall’Orienteering, uno sport che consente di unire alle tecniche di orientamento con carta e bussola, la conoscenza del territorio attraverso il gioco. I centri storici del Pollino, con il loro dedalo di vicoli e viuzze, si prestano molto bene al gioco di orientamento. Attraverso questo gioco si mettono in evidenza, divertendo, le caratteristiche architettoniche e monumentali del centro, se ne comprendono gli spazi di funzionalità sociale, religiosa ed economica e le peculiarità strutturali proprio perché è necessario osservare per giocare.

 

ATTIVITA' PROPOSTE

Orienteering nel centro storico di Rotonda

Orienteering nel centro Storico di Viggianello

Orienteering nel centro storico di San Severino Lucano

Orienteering nel bosco di Piano Ruggio - Viggianello (1550 m slm)

Orienteering nel bosco di Piano Pedarreto - Rotonda (1350 m slm)

INDICATORI DI REALIZZAZIONE

Apprendimento delle rappresentazione in scala. Orientamento della carta. Apprendimento dei colori e della simbologia orientistica. Scelta ed esecuzione di piccoli tragitti di percorso. consolidamento delle capacità di osservazione. Ampliamento delle proprie conoscenze riguardo all’ambiente. Consolidamento della sensibilità necessaria ad assumere un corretto comportamento con l’ambiente. Capacità di utilizzare abilità acquisite in situazioni differenti. Capacità di agire secondo itinerari stabiliti. Acquisizione del linguaggio specifico.

campo scuola

 

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INFO NEVE POLLINO - aggiornato al 22/03/2012

 

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